La sicurezza in auto e in moto: dall’ABS ai radar

Sai che cosa significa ABS? E ESP? ACC? La sigla ADAS? E RoC?

 

I sistemi di sicurezza installati sulle nostre auto sono, fortunatamente, molti e spesso di serie.

 

Il primo ad essere installato fu l’ABS, che oramai si trova su tutte le auto e anche su molte moto e scooter. È il sistema che evita il bloccaggio delle ruote in caso di frenata di emergenza e si percepisce come una sorta di saltellamento del pedale del freno, quando lo si preme fino in fondo e in maniera brusca. In questo modo il guidatore può avere più controllo della vettura, permettendo manovre di sicurezza.

 

ESP invece sta per Programma elettronico di stabilità, è un sistema inventato e prodotto da Bosh e aiuta la vettura a rimanere in carreggiata in caso di sbandata. È una sorta di “progenitore” degli attuali sistemi di guida assistita, che permettono al conducente una guida più sicura.

 

Il vero salto tecnologico nei sistemi di sicurezza alla guida è stato fatto da quando sono stati introdotti i sistemi di guida assistita. Primo tra tutti l’ACC, Adaptive Cruise Control. Questo sistema legge, tramite radar e sensori, l’ambiente circostante al veicolo e ne adatta la velocità, regolando in automatico la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono.

 

L’evoluzione dell’ACC è lo sviluppo di un complesso congiunto di sistemi di sicurezza chiamato ADAS – Advanced Driver Assistance System. Di questi sistemi abbiamo già discusso in un precedente articolo sulla guida autonoma. Si possono classificare in 5 livelli, dall’assistenza alla guida di base, come ABS e ESP, alla guida automatizzata senza l’intervento del conducente.

 

La rivoluzione che sta colpendo il mondo dell’automotive riguarda quindi la presenza di numerosi sensori e radar, nascosti ai lati del veicolo e nei paraurti, che monitorano costantemente l’area circostante. I dati su velocità, spostamenti e accelerazione vengono inviati ad un sistema che li elabora e regola i parametri dell’auto.

 

 

Anche il mondo delle due ruote vede i primi esemplari con una sorta di guida assistita: Ducati ha installato, sulla nuova Multistrada V4, un radar per regolare in automatico la velocità e la distanza dai veicoli che precedono. Un Adaptive Cruise Control quindi costituito da 2 radar: una piccola scatolina nera tra i fari centrali anteriori e un’altra sotto il faro posteriore. Il sistema in questo caso serve per:

  • segnalare la presenza di veicoli nel cosiddetto “blind spot”, ovvero il punto cieco in cui nemmeno con l’ausilio degli specchietti si riescono a vedere eventuali veicoli sopraggiungenti
  • aumentare o diminuire la velocità di crociera impostata, tra i 60 e i 160km/h
  • attivare la frenata di emergenza, con una decelerazione però limitata a -0,5g in maniera da non compromettere la stabilità della moto.

Ormai è imprescindibile la presenza di tecnologie avanzate di sicurezza a bordo dei nuovi veicoli ed anche il settore assicurativo ne sta seguendo lo sviluppo, mettendosi al passo coi tempi con chiamate di emergenza automatiche, scatole nere e app per la gestione del danno.

 

Se vuoi saperne di più, leggi i nostri precedenti interventi su