• Non tutti sanno che

Auto nuova? Controlla bene le condizioni di utilizzo del sistema eCall!

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Oltre a controllare minuziosamente termini e condizioni del finanziamento, ora è bene leggere in maniera accurata anche tutte le parti del contratto di acquisto dell’auto dove si parla di eCall. Perché secondo una recente ricerca dell’ADAC, l’automobil club tedesco, alcuni sistemi di eCall rischiano di rallentare gli interventi di soccorso invece di agevolarli.

 

Che cos’è l’eCall?

 

È un sistema di chiamata di emergenza automatica che, dall’aprile 2018, è obbligatorio per tutte le auto omologate a livello europeo.

 

Essenzialmente è un sistema che registra alcuni parametri tra cui urti, decelerazioni, spostamenti del veicolo e apertura degli airbag, e, in caso questi parametri superino dei valori che indichino l’accadimento di un incidente, viene inviata automaticamente una chiamata di emergenza ad una centrale operativa. Lo stesso segnale si può attivare manualmente premendo un tasto apposito.

 

Il segnale parte in automatico utilizzando il numero unico delle emergenze europeo 112, comunicando all’operatore i dati rilevati dal sistema e la posizione del veicolo.

 

eCall

 

La ricerca dell’ADAC

 

Fin qui tutto fila liscio: il Parlamento Europeo stimava, nel 2015, che si potrebbero salvare 2.500 vite all’anno equipaggiando tutti i veicoli con un sistema simile.

 

Ma l’ADAC ha notato che le case automobilistiche cercano di interporsi tra il veicolo e la centrale operativa, facendo da “smistatore”, ovvero ricevendo il segnale di emergenza e poi inviandolo ai soccorsi. Un problema che sorge soprattutto nei veicoli dei marchi tedeschi, il cui fine è “essere i primi a conoscere i dati degli incidenti per poter fornire servizi e offerte aggiuntivi, come il soccorso meccanico, la riparazione dell’auto o la fornitura di un veicolo sostitutivo”.

 

Questo inserimento tra veicolo incidentato e centralino di emergenza rischia però di rallentare decisamente i soccorsi. I problemi riscontrati maggiormente dall’ADAC sono:

  • call center delle marche automobilistiche non attivi dopo le 20 o di notte
  • luoghi degli incidenti trasmessi in maniera errata a causa dei formati diversi delle coordinate.

 

Il rischio quindi è di ritrovarsi in una situazione in cui l’eCall può essere davvero di fondamentale aiuto per la sicurezza dei passeggeri, ma che il sistema sia rallentato o ostacolato dal passaggio aggiuntivo fatto dalle case automobilistiche.

 

La distinzione tra un sistema eCall che chiama direttamente il 112 o meno, spesso si trova nei pacchetti aggiuntivi proposti dai marchi al momento di acquisto dell’auto.

 

ADAC quindi suggerisce sempre un sistema eCall che sia collegato direttamente e unicamente con il numero unico delle emergenze 112 e infine di leggere con particolare attenzione le condizioni di uso dei sistemi di sicurezza proposti in fase d’acquisto dell’auto.