Lug 21, 2017 in La strada non è una pista di

Il 19 luglio è stato presentato e approvato un emendamento che punta a modificare l’articolo 173 del Codice della Strada e prevede un inasprimento delle pene per chi usa il cellulare mentre è alla guida. E’ prevista la sospensione della patente già alla prima infrazione, multe più salate e aumentata anche la decurtazione dei punti patente.

La “prima volta” costa da 322 a 1294 euro, la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e la decurtazione di 5 punti patente. Mentre la “seconda volta” da 644 a 2588 euro, la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e 10 punti patente.

Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.” Diceva Platone. Speriamo che non sia così anche stavolta e che ci si renda invece effettivamente conto di quali rischi si possono correre,  per se stessi ma soprattutto per gli altri, con una guida distratta dall’uso del cellulare.

3 incidenti su 4 sono causati dalla distrazione e lo smartphone offre infinite possibilità per distogliere lo sguardo e l’attenzione dalla strada (in questo articolo trovate un nostro approfondimento dello scorso aprile).

Le discussioni per le modifiche del codice della strada fortunatamente sono ampie in tema di sicurezza stradale e riguardano anche la tutela di bambini attraverso l’introduzione a bordo delle auto di dispositivi anti abbandono e la distanza di sicurezza dai ciclisti in caso di sorpasso, che non dovrà essere inferiore al metro e mezzo.

E dulcis in fundo si parla anche di favorire delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e di promuovere la formazione e l’aggiornamento degli operatori del settore. E per non dare ragione a Platone proprio da qui si dovrebbe cominciare.

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