Set 18, 2014 in Bonus & Malus di
incidenteIl periodo delle ferie estive, quando tutti si mettono in moto per raggiungere le località di villeggiatura, è quello maggiormente condizionato dagli incidenti stradali. Le statistiche elaborate annualmente dall’ACI in comunione con l’ISTAT (i dati si riferiscono all’elaborazione del 2013 sugli incidenti occorsi nel 2012) infatti affidano la maglia nera, per il numero di incidenti e per le gravità delle conseguenze, ai mesi di luglio e agosto.
Sulle strade urbane la frequenza più elevata degli incidenti si registra nel mese di giugno; per il complesso delle strade extraurbane, incluse le autostrade, invece, il numero più elevato di incidenti si rileva a luglio. Il maggior numero di morti si registra a luglio sulle strade urbane e sulle extraurbane. L’indice di mortalità è più elevato a luglio e agosto sulle strade urbane e, ad agosto sulle extraurbane.
Il giorno della settimana con la più alta frequenza di sinistri è il venerdì, mentre quelli più nefasti, cioè con il più elevato indice di mortalità,  sono il sabato e la domenica.  La distribuzione di incidenti stradali con lesioni a persone, morti e feriti durante l’arco della giornata riscontra un primo picco tra le 8 e le 9 del mattino, fascia oraria nella quale si effettuano gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Il numero degli incidenti rimane, comunque, elevato anche durante la mattinata; un secondo picco si osserva alle 13 in corrispondenza dei tragitti scuola-casa e in relazione alla mobilità di alcune categorie di lavoratori (professionisti, commercianti, ecc.) che usufruiscono dell’orario non continuato. La punta massima di incidentalità si registra, però, tra le 18 e le 19, ora di punta per l’aumento del traffico legato agli spostamenti dal luogo di lavoro verso l’abitazione. L’indice di mortalità si mantiene superiore alla media giornaliera (1,96 decessi ogni 100 incidenti) per tutto l’arco di tempo che va dalle 21 alle 7 del mattino, raggiungendo il valore massimo intorno alle 3, alle 5 e alle 6 del mattino (circa 4,6 decessi ogni 100 incidenti).
Come i media ci ricordano, purtroppo oramai spesso, il numero di veicoli circolanti nelle strade italiane sprovvisti della regolare ed obbligatoria assicurazione  è elevatissimo. Circa 4 milioni di veicoli. Più dell’8% dell’intero parco circolante. Capita pertanto, non più di rado, di rimanere coinvolti in un sinistro con uno di questi veicoli.
 
Che fare allora?
Purtroppo in questo caso la propria compagnia di assicurazione non può assumere la gestione del danno, ma… niente paura! Fortunatamente l’intento, nobile, del legislatore italiano, sin dal 1969 è quello di tutelare le vittime della strada. Pertanto esiste il cosiddetto Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada al quale ci si può rivolgere per azionare il diritto al risarcimento del danno subito.
Occorre puntualizzare però che esistono altri casi in cui la propria compagnia non può aiutarci. E riguardano eventi maggiormente frequenti proprio nel periodo estivo. Parliamo dell’incidente con un veicolo estero o l’incidente all’estero.
Ovviamente in tutti questi casi è meglio rivolgersi ad un professionista che conosca norme e regole. Ad ogni buon conto, vogliamo fornire qualche suggerimento utile.
 
Incidente con un veicolo non assicurato
Si si rimane coinvolti in un incidente stradale la cui responsabilità può essere attribuita ad un veicolo non assicurato, le richieste risarcitorie dovranno essere indirizzate, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, alla Consap (Gestione F.G.V.S.  Via Yser, 14 – 00198 Roma) in qualità di gestore amministrativo del fondo. La stessa richiesta, se l’incidente si è verificato nel Veneto, dovrà essere indirizzata alla Compagnia Generali Italia Spa (Via Marocchesa, 14 – 31021 Mogliano Veneto -TV ), designata dal Fondo alla gestione dei sinistri.
La richiesta di risarcimento dovrà contenere tutti gli elementi riguardanti le modalità di accadimento del sinistro, i dati dei veicoli e dei rispettivi conducenti, ora, giorno e luogo in cui è possibile periziare il veicolo danneggiato, i dati anagrafici delle persone che hanno subito lesioni e che ne chiedono il risarcimento.
Il risarcimento spetta tanto per i danni a cose che per i danni alla persona senza applicazione di alcuna franchigia e per i massimali di legge vigenti al momento dell’evento.
Incidente con un veicolo estero
In caso di incidente avvenuto in Italia, provocato da un veicolo immatricolato all’estero, per richiedere il risarcimento dei danni subiti occorre inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento a UCI (Corso Sempione, 39 – 20145 MILANO) indicando ogni dato utile a rendere più agevole e più veloce, l’evasione della richiesta: modalità di accadimento del sinistro, i dati dei veicoli e dei rispettivi conducenti, ora, giorno e luogo in cui è possibile periziare il veicolo danneggiato, i dati anagrafici (anche l’età, il reddito e la professione) delle persone che hanno subito lesioni e che ne chiedono il risarcimento.
L’UCI svolgerà le ricerche presso il Bureau nazionale del Paese di immatricolazione del veicolo estero per individuare la compagnia di assicurazione in Italia che sarà referente per conto di quella estera.
Incidente avvenuto all’estero
In caso di sinistro avvenuto all’estero (in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo) le richieste dovranno essere indirizzate alla CONSAP (Via Yser, 14 – 00198 Roma), che dal 2012 è tenutaria del Centro di Informazione Italiano. Dopo aver esperito le opportune verifiche, la Consap indicherà al danneggiato qual è la compagnia referente in Italia per conto di quella estera.
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