Va sempre considerata la velocità degli altri utenti della strada

Con la sentenza 32879 del 24/11/2020 la Corte di Cassazione conferma l’orientamento riguardo l’obbligatorietà di utilizzare la massima prudenza nelle situazioni di pericolo, altresì di saper prevedere comportamenti pericolosi degli altri utenti della strada.

 

In questo specifico caso un conducente si immetteva, da una strada privata, in una statale svoltando a sinistra. L’intersezione era da considerarsi pericolosa e con scarsa visibilità, nonostante la presenza di specchi parabolici.

 

Il conducente quindi si immetteva nella carreggiata ostacolando l’arrivo di un motociclista dalla sinistra, che successivamente impattava contro l’auto.

 

L’analisi del caso

 

Secondo le analisi dei periti sottoposte ai giudici, l’autovettura al momento dell’impatto era quasi ferma, quindi significa che il conducente era avanzato per avere una visuale migliore sulla carreggiata, ostacolata dal lato sinistro da una recinzione.

 

Il motociclista invece è stato calcolato procedesse ad una velocità compresa tra i 70 e i 90 km/h, non adatta alla situazione della zona dell’intersezione.

 

L’insieme di questi dati ha lasciato il dubbio alla Corte sulla ricaduta in pieno della responsabilità del sinistro sulla conducente dell’autovettura, ipotizzando che se la velocità del motociclista fosse stata adeguata alle condizioni della strada e della segnaletica, “avrebbe impedito che la frenata determinasse la perdita del controllo del mezzo, lo sbandamento fino alla collissione con l’autovettura”

 

Prevedere il comportamento degli altri

 

Il motociclista quindi ha sì una parte di colpa per la propria eccessiva velocità, non adeguata alla zona limitrofa all’intersezione pericolosa.

 

Il conducente dell’auto però, doveva, in quanto in situazione di pericolo e scarsa visibilità, operare con la massima prudenza, pensando anche ad eventuali mezzi che potessero sopraggiungere all’improvviso. E ipotizzare, dato che il principio è quello di utilizzare tutte le precauzioni possibili per evitare pericoli, anche che un mezzo potesse sopraggiungere a velocità elevata e non avere il tempo di correggere o frenare la propria traiettoria.

 

É sempre importantissimo quindi non solo prestare attenzione al proprio comportamento e operare nei limiti di legge, ma avere anche la capacità e la coscienza di regolare le proprie azioni dipendentemente anche dal comportamento degli altri utenti della strada. Utilizzando, per citare l’art. 145 del C.s., sempre “la massima prudenza al fine di evitare incidenti”.