La responsabilità della scuola nei confronti dell’alunno è di natura contrattuale

A ribadire il concetto ci pensano gli ermellini di Piazza Cavour con la pronuncia nr 3695 del 25.02.2016, accogliendo tutti i motivi di doglianza dei ricorrenti. Questi sono i genitori di una alunna minorenne che, al termine della lezione di educazione fisica scivola all’interno degli spogliatoi a causa del pavimento bagnato, e battendo la bocca

Il dipendente va protetto anche dalle rapine

Interessante pronuncia della sezione Lavoro della Corte di Cassazione la nr 3306 del 2016, che amplia le tutele del lavoratore dipendente che subisce danni a seguito di una rapina sul posto di lavoro.  Il caso interessa il direttore di un ufficio postale colpito da un infarto dopo aver subito la quarta rapina nell’arco di un

Se i genitori sono presenti gli insegnanti non sono responsabili

La responsabilità dell’insegnante, o più in generale dell’istituto scolastico, su gli alunni si fonda su un dovere di sorveglianza e vigilanza che i primi devono esercitare sui secondi dal momento in cui questi gli vengono affidati sino alla “riconsegna” ai genitori. Se però quest’affidamento, in caso di gita scolastica non avviene perché il genitore fa

L’insegnante è responsabile dei danni dell’alunno solo quando quest’ultimo era effettivamente sotto la sua vigilanza.

L’assunto proviene dai togati di Piazza Cavour con la pronuncia nr 3081 del 16 febbraio 2015. Il caso riguardava la negazione del risarcimento dei danni fisici subiti da un alunna (minore) allorquando, all’uscita di scuola, mentre era seduta sul parapetto della scala della scuola, cadeva all’indietro sospinta da un compagno. Gli ermellini confermavano l’orientamento dei

De iure condito: la responsabilità contrattuale (1218 c.c.) della struttura sanitaria e quella aquiliana (2043 c.c.) del medico

Interessante e destinata ad avere un seguito la sentenza del Giudice Gattari della I Sezione Civile del Tribunale di Milano che qualifica la responsabilità del medico come extracontrattuale ex art. 2043 codice civile secondo una più corretta interpretazione della cd legge Balduzzi (L. 189/2012), che è stata oggetto di diverse opzioni interpretative e applicazioni giurisprudenziali.

Per il Comune nessun obbligo di custodia nei parcheggi di scambio, anche se a pagamento

Se il cartello “parcheggio incustodito” è ben visibile dagli utenti, prima del pagamento e dell’ingresso nell’area di sosta, tanto è sufficiente per escludere l’obbligo di custodia del comune che gestisce (o affida in gestione) un’area di sosta a pagamento.  A stabilirlo gli ermellini di Piazza Cavour con la sentenza 14067/2103 che richiamano un precedente proprio

Per il chirurgo estetico c’è l’obbligo di risultato

A stabilirlo il Tribunale di Ascoli Piceno con sentenza nr 399 del 24 dicembre 2012. Il caso riguarda un intervento di addominoplastica estetica, che ha residuato sulla paziente che vi si è sottoposta, una brutta e vistosa cicatrice. Secondo l’orientamento dei giudici, chi si rivolge al chirurgo plastico la fa con finalità estetiche ovvero con