Le sanzioni più frequenti nel 2019

Dopo aver visto quanto sono stati i sinistri nel 2019 nel nostro precedente articolo, continuiamo ad analizzare i dati relativi allo scorso anno sui comportamenti che teniamo sulla carreggiata.   Sanzioni in aumento Nel 2019 sono stati sanzionati il 6,7% in più di comportamenti scorretti, secondo i dati riportati da Polizia stradale, Arma dei Carabinieri

Pedone: l’utente debole della strada

Come abbiamo visto nell’articolo precedente il pedone è il soggetto più vulnerabile tra gli utenti della strada.     L’ETSC (European Transport Safety Council) ha pubblicato il 30 gennaio 2020 un report che analizza la situazione degli incidenti per le varie tipologie di utenti stradali in Europa: dal 2010 al 2018 il numero di morti dei

Comportamento dei conducenti nei confronti del pedone

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo (Le regole di comportamento del pedone) nel quale spiegavamo quali sono le regole che il pedone deve rispettare secondo quanto previsto dal codice della strada con l’articolo 190. Prosegue l’intento del legislatore di proteggere quest’utente debole attraverso la novella dell’articolo 191 che invece detta le regole di comportamento

Le regole di comportamento del pedone

Tra gli utenti della strada il pedone rappresenta sicuramente quello più debole e per questo meritorio di maggiori tutele. Tuttavia, queste maggior tutele non devono essere abusate da parte del pedone che deve rispettare le regole di comportamento dettate dal codice della strada, più precisamente dall’art. 190.   Vediamole assieme:   I pedoni devono circolare

Le regole d’oro per il runner… e per il pedone !!!

In caso di incidente stradale è comune pensare il pedone abbia sempre ragione, forse perché il nostro Codice della Strada lo considera utente debole e meritevole dunque di maggior tutela. Questo però non significa che i pedoni non debbano rispettare delle regole: molto spesso ce ne dimentichiamo, ma anche il pedone ha i suoi doveri

Il comportamento incauto e scorretto del pedone scagiona il conducente investitore.

“La corte territoriale ha fatto corretta applicazione sia della presunzione di responsabilità in capo al conducente, ex art. 2054 primo comma c.c., sia dei limiti di essa, fissati dalla stessa norma, ritenendo, con valutazione in fatto non in questa sede rinnovabile, che il comportamento del pedone fu a tal punto imprevedibile, oltre che imprudente, da