In Italia, ogni 4,7 minuti viene multato un guidatore senza cinture di sicurezza

La Cecoslovacchia, nel 1969, fu la prima nazione al mondo a rendere obbligatorie le cinture di sicurezza, quel dispositivo di sicurezza (appunto) passivo ancorato all’interno del veicolo che, in caso di urto, trattiene il corpo degli occupanti legato al sedile, evitandone l’impatto contro le strutture interne e la proiezione fuori dall’abitacolo. L’articolo 72, comma 2

Cintura… di sicurezza e responsabilità!

Indossare la cintura di sicurezza in auto è ancora un tabù in Italia soprattutto per i passeggeri dei sedili posteriori. Al di là del rischio della sanzione amministrativa, indossare correttamente i presidi di sicurezza potrebbe salvarci la vita in caso di incidente stradale. Se non ne siete ancora convinti vi invitiamo a visionare questo crash

La polizza RCA copre anche in caso di azione dolosa del conducente

A sancirlo sono gli ermellini della Terza  Sezione Civile della Corte di Cassazione con la pronuncia nr 20786 depositata lo scorso 20 agosto. Il caso è risalente al 26 agosto del 2000 quando il conducente di un autovettura eseguiva manovra di retromarcia per investire dolosamente la sua controparte, provocandogli gravissime lesioni. Veniva condannato per tentato

E TU… CHE MASSIMALE HAI?

  I danni provocati sul raccordo autostradale di Casalecchio al seguito dell’esplosione dell’autocisterna, che supereranno i  10 milioni di euro, di cui 5 riguardano solo le due concessionarie di auto nei pressi del ponte crollato in parte, poi ci sono negozi e case, e si valutano danni alle scuole e all’illuminazione. Ci saranno strascichi giudiziari

Le regole d’oro per il runner… e per il pedone !!!

In caso di incidente stradale è comune pensare il pedone abbia sempre ragione, forse perché il nostro Codice della Strada lo considera utente debole e meritevole dunque di maggior tutela. Questo però non significa che i pedoni non debbano rispettare delle regole: molto spesso ce ne dimentichiamo, ma anche il pedone ha i suoi doveri

Le prove del sinistro nella circolazione stradale

Più volte in passato abbiamo discusso sulla validità della constatazione amichevole e dell’opportunità dell’equo apprezzamento del giudice di quanto in essa contenuto (vedi https://www.emmegirisarcimenti.com/ancora-una-pronuncia-della-cassazione-sulla-validita-della-constatazione-amichevole-di-incidente/ ; https://www.emmegirisarcimenti.com/ancora-una-conferma-da-parte-della-cassazione-circa-lapprezzamento-del-giudice-del-contenuto-della-constatazione-amichevole-dincidente/ ; https://www.emmegirisarcimenti.com/la-dichiarazione-confessoria-del-danneggiante-sola-non-costituisce-prova/ ; https://www.emmegirisarcimenti.com/se-i-trasportati-non-sono-indicati-sulla-cai-non-sono-risarcibili/ ) Torniamo a farlo commentando una recente sentenza della Corte di Cassazione e, più precisamente, la nr 4010 del 20.02.2018. Gli ermellini di Piazza Cavour

Di chi è la responsabilità dei danni cagionati dal cane?

Per rispondere alla domanda del titolo del post dobbiamo partire dalla novella dell’art. 2052 del Codice Civile: “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito,