La duplice dimensione della sofferenza umana e la sua risarcibilità

La natura unitaria del danno non patrimoniale “sta a significare che non v’è alcuna diversità nell’accertamento e nella liquidazione del danno causato dalla lesione di un diritto costituzionalmente protetto, sia esso costituito dalla lesione alla reputazione, alla libertà religiosa o sessuale, piuttosto che a quella al rapporto parentale. Natura onnicomprensiva sta invece a significare che,

DDL Concorrenza: a volte ritornano

Il titolo della prima raccolta dei racconti horror di Stephen King datata 1978 ci sembrava più che appropriata. Sembrava infatti che il testo del DDL concorrenza licenziato dalla Camera dei Deputati fosse tutto sommato “accettabile”. Ma, per la serie “A volte ritornano”, ecco che al Senato si riaffacciano vecchie e nuove, comunque discutibili, proposte emendative.

Focus sul DDL Concorrenza: art. 8 il danno non patrimoniale di lieve entità

La nuova formulazione dell’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni, ribadisce la necessità dell’accertamento strumentale quale conditio sine qua none al suo ristoro. Permette la personalizzazione fino ad un massimo del 20%, laddove le conseguenze dell’evento lesivo abbiano ripercussioni in pejus su specifici aspetti dinamico relazionali del soggetto danneggiato ma, non prevede il ristoro del danno

Il danno morale non è compreso nel valore del punto delle tabelle (139 Cda) e va provato e risarcito.

A stabilirlo sono gli ermellini di Piazza Cavour con la pronuncia nr 17209 del 2015. Le motivazioni dei togati non necessitano di commento alcuno e rappresentano una chiara risposta ai dubbi sollevati dalla strampalata pronuncia 235/2014 della Corte Costituzionale: “In caso di incidente stradale il danno morale, conseguente alle lesioni, va sempre provato, sia pure