Profondo rosso per il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è stato istituito con la legge 990/1969 ed è amministrato dalla Consap sotto la vigilanza del Ministero per lo sviluppo economico. L’intento nobile del legislatore di allora era quello di salvaguardare le vittime della strada che avevano subito danni da pirati della strada, da veicoli non assicurati o rubati. Oggi, a seguito di alcune modifiche legislative, le ipotesi previste sono:

Ipotesi A – veicoli o natanti non identificati, per i danni alla persona e  per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500,00, in caso di danni gravi alla persona;

Ipotesi B – veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose ;

Ipotesi C – veicoli o natanti assicurati con Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa

Ipotesi D – veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose

Ipotesi Dbis – sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni (Art. 283, comma 1, lett. d-bis), sia per i danni alla persona che per i danni alle cose;

Ipotesi Dter – sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo (Art. 283, comma 1, lett. d-ter), sia per i danni alla persona che per i danni alle cose.

L’intervento del Fondo per i casi sopra indicati è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro e la liquidazione dei danni è affidata ad alcune imprese assicurative “tradizionali” nominate dall’IVASS su base territoriale e per un periodo valido per tre anni.

La maggiore fonte di finanziamento del fondo proviene dagli stessi premi assicurativi RCA che gli italiani pagano annualmente. L’aliquota di contribuzione è attualmente pari al 2,5%

Negli ultimi anni il sempre crescente numero di veicoli circolanti sprovvisti di assicurazione ha da un alto ridotto i contributi che il Fondo riceve e dall’altro, quale conseguenza diretta, l’aumentare di risarcimenti dovuti dal fondo alle vittime della strada. Le perdite sono state enormi e la cassaforte è oramai quasi esaurita.

Tanto che la Consap ha proposto l’innalzamento dell’aliquota al 4% scatenando l’ira funesta delle associazioni dei consumatori che puntano il dito contro le inefficienze delle compagnie assicurative chiamate a gestire il fondo. Sostengono infatti che il tasso di efficienza delle compagnie sia nettamente più basso  quando prestano la propria opera per il fondo.

All’uopo il 6 luglio prossimo le sigle dei consumatori si riuniranno per vagliare e fare proposte di salvataggio alternative, anche analizzando il “fenomeno Campania”. Quasi il 50% degli indennizzi del Fondo di Garanzia sono proprio relativi a incidenti accaduti nella regione Campania.