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Monopattini elettrici: quali sono le regole da rispettare?

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Il Decreto Milleproroghe di Marzo 2020 e il successivo Bonus mobilità hanno portato sotto la luce dei riflettori i monopattini elettrici, mezzi pratici, alla moda e green. Ma che regole deve seguire chi li guida?

In termini di legge il monopattino elettrico è a tutti gli effetti assimilato ad un velocipede e di conseguenza deve sottostare alle stesse regole di circolazione delle biciclette. Ci sono alcune norme specifiche però da tenere ben presenti:

 

Conducenti
• L’età minima per guidare un monopattino elettrico è di 14 anni;
• i conducenti tra i 14 e i 18 anni hanno l’obbligo di indossare il casco;
• in caso di scarsa visibilità, tutti i conducenti devono indossare bretelle riflettenti o altri indumenti catarifrangenti.

 

Caratteristiche del monopattino elettrico
• Non può avere un motore di potenza superiore ai 500W;
• deve essere dotato di luci bianche o gialle anteriormente e di luci rosse o di catarifrangenti posteriormente;
• deve disporre di un segnalatore acustico;
• deve essere equipaggiato di un limitatore di velocità se in grado di superare i 25km/h.

 

Comportamenti
• Si può condurre il monopattino elettrico esclusivamente su strade urbane (che hanno un limite di 50km/h), zone pedonali e sulle piste ciclabili delle strade extraurbane;
• il limite di velocità consentito è di 25km/h sulle strade urbane e le piste ciclabili; di 6km/h all’interno delle zone pedonali;
• è vietato trasportare altre persone o cose;
• il monopattino va guidato sempre con due mani;
• in caso di guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti valgono gli stessi limiti e divieti per alcol e droga al volante.

 

Il Dott. Giordano Biserni, direttore di ASAPS, che cura numerosi osservatori sulla circolazione stradale, sottolinea come i monopattini elettrici siano sì un’opportunità di ridurre il traffico e l’inquinamento nelle città italiane, ma di come sia necessario essere coscienti dei limiti e delle possibilità del mezzo. Le ruote piccole e la posizione di guida infatti non aiutano a renderlo un veicolo stabile e adatto a manovre di sicurezza. Purtroppo i primi incidenti si sono già verificati (di cui 1 mortale) ed è fondamentale grande attenzione e cautela nel guidarli.

 

Ancora oggi la bici spesso si trasforma in un pericolo per il conducente e per gli altri utenti della strada, per via di precedenze mancate, imbocchi contromano, corse sui marciapiedi, mancanza di luci e di casco. Il monopattino, che idealmente è un mezzo più pratico e meno faticoso da utilizzare, rischia di diventare un ulteriore caso di discussione per chi lavora al garantire la sicurezza nelle strade. Perché per esempio l’obbligo del casco è limitato dai 14 ai 18 anni? Un trentenne che urta il suolo col cranio comunque rischia di subire gravi danni.

 

ASAPS monitorerà l’evoluzione della diffusione dei monopattini elettrici, di uso privato o di servizi di sharing: infatti ha già aperto un osservatorio dedicato ai sinistri con questo nuovo mezzo.

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