I numeri da capogiro del settore assicurativo: 245 sinistri denunciati e più di 1 milione di euro risarciti ogni ora solo per le RCA.

A cosa serve un’assicurazione? Perché c’è l’obbligo di stipulare una polizza di Responsabilità Civile Auto? Perché conviene avere una polizza infortuni o una polizza vita?

 

Questi sono quesiti che tutti noi, più o meno regolarmente, ci poniamo. O perlomeno dovremmo porci, per capire l’utilità di una copertura assicurativa e investire in maniera corretta nella serenità che una polizza può dare.

 

A cosa serve un’assicurazione?

 

Ania concentra in una frase la risposta più corretta:

“Obiettivo fondamentale di qualsiasi copertura assicurativa è quello di aiutare gli individui e le imprese a risollevarsi quando un evento imprevedibile colpisce i beni, il patrimonio o la vita di una persona.”

È quindi una sorta di paracadute che ci salva da imprevisti, che ci aiuta a far fronte alle spese che questi imprevisti possono causare.

 

Le spese rischiano di essere particolarmente onerose quando i danni vengono causati ad altre persone fisiche, a beni privati o pubblici. È per questo motivo che la polizza RCA è obbligatoria: dato che l’utilizzo di un veicolo a motore può causare ingenti danni, è assolutamente necessario avere una compagnia che si occupi di liquidare il risarcimento.

 

Le assicurazioni oltre l’obbligo di legge

 

Secondo lo stesso principio che sta dietro all’obbligo di stipulare una polizza RCA, bisognerebbe valutare l’opportunità di tutelarsi (attraverso la consulenza degli esperti intermediari assicurativi) per gli altri rischi che ciascuno di noi corre nella propria vita personale e professionale.

 

Secondo i numeri, l’Italia è uno dei fanalini di coda in Europa in quanto a penetrazione assicurativa. Ci sentiamo tutti “nembo kid” basando la nostra scelta di non assicurarci sul fatto che in passato non si sono mai verificati eventi infausti e non, come dovremmo fare, sulla probabilità che questi possano verificarsi in futuro. Tutelandosi poi ovviamente da quelli a bassa probabilità di accadimento ma ad alto impatto.

 

Milioni di euro risarciti ogni ora

 

A testimoniare che gli imprevisti sono molto più frequenti di quello che crediamo, Ania ha calcolato il numero di sinistri denunciati e l’ammontare dei risarcimenti erogati ogni ora. Polizze RCA e vita sono ovviamente in testa in quanto a numeri:

 

  • RCA: 245 eventi denunciati e 1.215.000€ risarciti ogni ora
  • assicurazione vita: 610 eventi denunciati, 5.180.000€ di riscatti, 2.070.000€ di capitali e rendite, 1.100.000 risarcimenti per morte o invalidità ogni ora
  • malattia: 840 eventi denunciati, 225.000€ risarciti ogni ora
  • garanzie incendio, kasko, furto dei veicoli: 130 eventi denunciati per 200.000€ risarciti ogni ora
  • responsabilità civile generale: 37 eventi denunciati, 205.000€ risarciti ogni ora
  • infortuni: 40 eventi denunciati e 150.000€ risarciti ogni ora
  • grandine: 45 eventi denunciati per 45.000€ risarciti ogni ora
  • incendio: 28 eventi denunciati e 185.000€ risarciti ogni ora
  • trasporto merci: 3 eventi denunciati e 16.000€ risarciti ogni ora.

 

Sembrano cifre da capogiro, ma se dividiamo i 150 miliardi che, nel 2019, le assicurazioni hanno risarcito ai propri clienti, i conti tornano.

 

Pochi numeri ci fanno capire quindi quanto sia importante poter contare su di un professionista sia per la propria copertura assicurativa sia per la possibilità di ottenere un giusto risarcimento in caso di sinistro.