• De iure condito

Danni da animali domestici: chi è responsabile?

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In Italia 4 famiglie su 10 hanno almeno un animale domestico. In totale, la “popolazione” di animali domestici è di oltre 25 milioni. Possiamo quindi considerare che oramai cani, gatti, ma anche pesci, tartarughe (e a volte specie ben più rare!) possono considerarsi parte della famiglia.

Ma cosa succede se il nostro amico a quattro zampe provoca un danno a persone o cose? La legge italiana prevede precise disposizioni in materia di responsabilità, stabilendo quando e come il proprietario o chi ha in custodia l’animale deve rispondere dei danni causati. Vediamo insieme cosa dice la normativa e come e a chi fare eventuali richieste di risarcimento. 

Cosa dice la legge? 

L’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce che: 

“Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito” 

Questo significa che la responsabilità per i danni causati dall’animale ricade automaticamente sul proprietario o su chi ne ha la custodia, a meno che non dimostrino che il danno è stato causato da un evento imprevedibile e inevitabile (caso fortuito). 

Quando il proprietario o il custode è responsabile? 

Chi possiede o custodisce un animale è quasi sempre ritenuto responsabile dei danni che questo provoca. Alcuni esempi comuni includono: 

  • morsi o aggressioni: se un cane morde un passante o un altro animale;
  • danni a cose: se un animale domestico distrugge la proprietà altrui (es. giardino, mobili, veicoli);
  • incidenti stradali: se un animale sfugge al controllo del proprietario o del custode e causa un incidente;
  • disturbo della quiete pubblica: se un cane abbaia in modo continuo causando disagi ai vicini. 

Anche se l’animale era momentaneamente affidato a un’altra persona, questa potrebbe essere chiamata a rispondere insieme al proprietario.

Per esempio: se per fare un favore al mio vicino porto a passeggiare il suo cane, e questo morde una persona, il responsabile sono io che ho sotto custodia il cane, anche per un breve tempo.

Ma anche: se il mio cane scappa attraverso la recinto mentre non sono a casa, e morde un passante, la responsabilità ricade su di me che non ho preso tutte le misure per evitare che il cane scappasse.

Quando il risarcimento può essere negato? 

In alcuni casi, il risarcimento potrebbe non essere riconosciuto, ma chi è chiamato a rispondere deve dimostrare che il danno è stato causato da un evento imprevedibile e inevitabile identificabile come “caso fortuito”. Alcuni esempi includono: 

  • provocazione da parte della vittima: se una persona provoca intenzionalmente l’animale;
  • fuga per cause eccezionali: se un animale scappa a causa di un evento straordinario (es. un terremoto); 
  • comportamento imprudente della vittima: se qualcuno si avvicina a un animale senza permesso o in modo aggressivo.

Tuttavia, la giurisprudenza tende a ritenere il proprietario o il custode responsabili nella maggior parte dei casi: sta a questi portare le prove che escludono la loro responsabilità dei danni e delle lesioni causate dall’animale.

Cosa fare se hai subito un danno da un animale domestico? 

Se sei stato morso o hai subito danni a causa di un animale domestico: 

  1. chiamaci subito al 049 5791541: i nostri esperti ti aiuteranno a ottenere il risarcimento che ti spetta;
  1. raccogli prove: testimonianze e immagini possono aiutare a ricostruire l’evento;
  1. richiedi assistenza medica: in caso di lesioni, recati sempre e indipendentemente dalla gravità al pronto soccorso e conserva la documentazione; 
  1. identifica il proprietario o il custode: è fondamentale individuare chi è responsabile dell’animale.