La differenza tra velocità massima e velocità pericolosa

In caso di sinistro, l’aver rispettato la velocità massima consentita dal codice della strada non esenta da concorso di responsabilità.   Lo stesso codice della strada impone all’automobilista di adattare la propria velocità in base alle condizioni di tempo, di luogo, del veicolo e del traffico nel momento di conduzione. Quindi qual è la differenza

Se conosci l’ostacolo, ed è ben visibile, non ti spetta il risarcimento

La Corte di Cassazione con l’ordinanza 12416 del 24 giugno 2020 ha ribadito che all’automobilista distratto non spetta nessun risarcimento se l’ostacolo che colpisce è ben visibile e conosciuto.   Il caso Un automobilista urta, nella manovra di parcheggio, dei dissuasori mobili all’interno di una piazza. La vittima chiede un risarcimento al comune segnalando quanto

I dati sulla malasanità in Italia

Marsh Italia ha recentemente pubblicato l’ultimo report MedMal, in cui vengono presentati i dati relativi ai casi di malasanità nel nostro paese.   Emerge che nelle strutture sanitarie considerate dalla ricerca sono in media 35 ogni anno i casi di sinistri da medical malpractice: dal 2004 al 2018 se ne contano in totale 13.500.  

Le sanzioni più frequenti nel 2019

Dopo aver visto quanto sono stati i sinistri nel 2019 nel nostro precedente articolo, continuiamo ad analizzare i dati relativi allo scorso anno sui comportamenti che teniamo sulla carreggiata.   Sanzioni in aumento Nel 2019 sono stati sanzionati il 6,7% in più di comportamenti scorretti, secondo i dati riportati da Polizia stradale, Arma dei Carabinieri

Pedone: l’utente debole della strada

Come abbiamo visto nell’articolo precedente il pedone è il soggetto più vulnerabile tra gli utenti della strada.     L’ETSC (European Transport Safety Council) ha pubblicato il 30 gennaio 2020 un report che analizza la situazione degli incidenti per le varie tipologie di utenti stradali in Europa: dal 2010 al 2018 il numero di morti dei

Comportamento dei conducenti nei confronti del pedone

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo (Le regole di comportamento del pedone) nel quale spiegavamo quali sono le regole che il pedone deve rispettare secondo quanto previsto dal codice della strada con l’articolo 190. Prosegue l’intento del legislatore di proteggere quest’utente debole attraverso la novella dell’articolo 191 che invece detta le regole di comportamento

Le regole di comportamento del pedone

Tra gli utenti della strada il pedone rappresenta sicuramente quello più debole e per questo meritorio di maggiori tutele. Tuttavia, queste maggior tutele non devono essere abusate da parte del pedone che deve rispettare le regole di comportamento dettate dal codice della strada, più precisamente dall’art. 190.   Vediamole assieme:   I pedoni devono circolare