Attenzione alla polizza RCA gratuita offerta dalle case automobilistiche

Lo scorso 9 marzo l’IVASS, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha avviato un indagine circa la pratica, che nell’ultimo periodo si sta diffondendo tra le case automobilistiche, di regalare con l’acquisto dell’auto un anno di garanzia RCA.  All’istituto sarebbero arrivate infatti, diverse segnalazioni da parte di associazioni di consumatori  e privati cittadini, circa la poca chiarezza del messaggio promozionale lanciato proprio dalle case automobilistiche e le insidie che si nascondono allo scadere dell’anno assicurativo di omaggio, quando non verrà rilasciata alcuna attestazione dello stato del rischio.

Pare infatti che la polizza venga stipulata tramite il libro matricola e con la formula tariffaria a franchigia con ripercussioni negative per l’annualità successiva dell’ignaro assicurato che non potrà godere dei benefici della Legge Bersani e potrebbe rischiare di perdere il suo storico bonus malus.

Si legge nella lettera dell’IVASS alle imprese italiane e a quelle estere operanti in Italia nell’ambito della RCA:

Viene lamentato il fatto che, al termine del periodo di gratuità, a causa delle modalità con cui le polizze sono offerte e delle loro caratteristiche, l’assicurato perde i benefici, per sé e per i propri familiari, della classe di merito acquisita prima del periodo promozionale, ivi compresi i benefici riconosciuti dalla Legge n. 40/2007 (c.d. decreto Bersani). Al riguardo, da prime verifiche effettuate dall’IVASS, è emerso che la copertura r.c. auto gratuita viene concessa solitamente nel caso in cui il veicolo sia acquistato con finanziamento e che generalmente la polizza viene stipulata tramite c.d. “libro matricola” e con la formula tariffaria “a franchigia”. Per la persona assicurata da più anni con la formula tariffaria Bonus-Malus, che abbia accettato la polizza gratuita iscritta a libro matricola o con formula “a franchigia”, si pone il problema della perdita della storia assicurativa pregressa in quanto all’assicurato, al termine del periodo di gratuità non verrebbe rilasciato un attestato di rischio a suo nome; pertanto, qualora l’assicurato, al termine del periodo promozionale, volesse tornare ad una tariffa Bonus-Malus, il suo contratto verrebbe inserito nuovamente in classe di ingresso. Problemi emergono, se si usufruisce della promozione, anche nel caso in cui si acquisti una seconda autovettura per il proprio nucleo familiare in quanto, dopo il periodo gratuito, non si potrà più utilizzare la classe di merito agevolata prevista dal c.d. decreto Bersani perché tale agevolazione può essere applicata, secondo quanto stabilito dalle norme, solo in fase di contestuale voltura del veicolo al PRA o in caso di cessione del contratto o di nuova immatricolazione del veicolo. Trascorso l’anno della promozione, l’acquisto dell’auto non risulterebbe più contestuale alla stipula della prima polizza e quindi non sarebbe più possibile avvalersi della classe di merito agevolata. I suddetti effetti appaiono fortemente pregiudizievoli per gli interessi dei consumatori, in quanto la perdita della classe di merito Bonus-Malus maturata grazie ad anni di condotta di guida senza sinistri con colpa, così come l’impossibilità di usufruire, al termine della copertura gratuita, del beneficio riconosciuto dal c.d. decreto Bersani, comporta significativi aumenti dei premi da pagare. Tali effetti pregiudizievoli sulla perdita della classe di merito maturata e sul conseguente aumento dei premi da pagare non risultano adeguatamente rappresentati ai consumatori, come confermato dalle segnalazioni pervenute.”